Un'esperienza all'estero è fantastica! Vi racconta perché uno studente del Ferraris Pancaldo

Jeff Giliberti, classe 1997, studia informatica al Ferraris Pancaldo di Savona e ha partecipato ad un concorso dei Lions, vincendo un viaggio in Danimarca. (il testo vincitore qui)

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Nuovi amici, un po' di spirito di adattamento e, al ritorno, la consapevolezza di non esser più lo stesso. Perché conoscere ragazzi della tua età di altre nazioni e visitare luoghi così simili e diversi dal proprio, ti cambia per sempre. Come? Ecco il suo racconto.

Ci sono molte possibilità, per gli studenti, di intraprendere un viaggio di studio o uno stage di lavoro all'estero. Secondo te quanto è importante fare un'esperienza del genere?
E' molto importante e soprattutto bello. Richiede inizialmente un piccolo sforzo di adattamento ma, dopodiché, arricchisce notevolmente ed è un fantastica esperienza. Un po' diversa dal solito ma che dà la possibilità di imparare e crescere. Mi ha arricchito sotto tutti gli aspetti, ora ho nuovi amici sparsi per tutto il mondo!
Che ne pensi della Danimarca?
Ho scoperto che i Danesi sono davvero tra i popoli più felici del mondo! Mi ha colpito la loro gentilezza ed ospitalità ed ammiro la loro attenzione per l'ambiente e la tranquillità che si percepisce stando lì. (Un recente articolo de Linkiesta, Danimarca felice racconta il perchè)
Pregi e difetti rispetto all'Italia?
L'Italia è l'Italia, sul cibo e sui monumenti vinciamo nettamente ma su molti aspetti abbiamo ancora molto da imparare!
Come è andato il viaggio? Ve lo racconta il protagonista che ha messo su carta la sua avventura.

 

Sapevo come partivo ma non come tornavo, ed ora che sono tornato posso dire che è stata un’esperienza fantastica, una delle più belle della mia vita. La prima settimana sono stato ospitato da una famiglia Danese e le successive due in un campo con altri ragazzi che come me hanno partecipato a questo scambio  giovanile.
Sono partito l’11 Luglio, ero un po’ teso ma allo stesso tempo emozionato per ciò che mi aspettava e seppur da solo e con uno scalo il viaggio è stato rilassante e non difficoltoso; al mio arrivo in aeroporto a Copenhagen ho incontrato subito la “host family”: Mette una signora di mezza età che ha accolto me e l’altro ragazzo, proveniente da Israele, davvero gentile ed attenta ai nostri bisogni durante la permanenza.
Arrivati a casa, in una città che dista un’ora dall’aeroporto, abbiamo conosciuto Trine, la ragazza della casa vicino, infine ci è stato presentato il programma per la settimana: ricco ed intenso, con giornate piene ma allo stesso tempo momenti di relax e di riposo.
Ogni giorno cominciava con la colazione tutti insieme, devo dire abbastanza simile a quella italiana a parte l’enorme quantità di burro e formaggio, dopodichè ogni giorno c’era un piano diverso ma in ognuno di questi abbiamo avuto l’opportunità di scoprire nuovi usi, costumi, abitudini e cibi un po’ diversi dai nostri; vedere paesaggi e città nuove, molto belle specialmente Copenhagen dove siamo stati per ben due volte ed abbiamo visitato la torre circolare, la lunga via dello shopping, la Nyhavn, il teatro dell’opera, il cambio delle guardie e la famosa sirenetta: una città pulita e tranquilla con grandi spazi. Oltre ai momenti più culturali abbiamo potuto anche divertirci passando un pomeriggio in un parco avventure. Il giorno seguente invece insieme a Trine, in bici, ci siamo recati alla città vicino dove lei ed i suoi amici, che abbiamo conosciuto lì, vanno a scuola; fra questi amici ho trovato un ragazzo italiano che con la sua famiglia si è trasferito in Danimarca e nel pomeriggio tutti insieme ci siamo divertiti al lago: l’acqua era gelata ma non potevamo non tuffarci! Il giorno dopo l’abbiamo trascorso insieme ad alcuni membri del Lions locale, con i quali abbiamo fatto un’uscita in barca a vela ed ammirato un bel paesaggio. Anche le serate erano sempre allegre e trascorse in compagnia di nuove persone.

danimarca 2Alla fine di questa settimana, felici per il tempo passato insieme ma allo stesso tempo tristi per doverci già salutare, siamo stati accompagnati da Mette al campo dove avremmo passato le due settimane successive: 24 ragazzi da 18 nazioni differenti, con niente in comune se non l’essere lì a partecipare allo stesso campo.
Inizialmente abbiamo conosciuto lo staff del campo ed il camp leader che ci hanno guidato alle nostre camere e successivamente introdotto il campo dal tema e titolo “Biking the North Zeland of the Kings”, erano infatti organizzate ogni giorno un sacco di attività sportive, ricreative ma anche di incontro, scoperta e confronto: in bici abbiamo percorso, sulle nostre mountain bike, le innumerabili piste ciclabili ed attraversato molti percorsi nel verde della foresta che la Danimarca offre ed è piena. Percorrendo in tre giorni quasi 100km ma raggiungendo così le città vicine dove abbiamo potuto conoscere le realtà locali visitando il comune e due diverse fabbriche.
Il 25 luglio abbiamo invece festeggiato i cinque mesi al Natale, vedendo così come viene celebrata questa festività e divertendoci fra balli tradizionali e di gruppo, decorazioni e deliziosi dolci, una grande cena e tanti regali per ognuno di noi.

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Il giorno dopo c’è stato il Midway Party: la festa di metà campo, dove abbiamo potuto rivedere le famiglie ospitanti, cenare con loro ed esibirci in uno spettacolo preparato da noi durante la settimana, nel quale ognuno poteva mostrare i suoi talenti e far divertire chi ci guardava. Dopo aver salutato le famiglie, per concludere la serata, ci siamo ritrovati intorno al fuoco a chiacchierare e mangiare marshmallow tutti insieme. Queste due giornate anche se meno movimentate sono state davvero belle e penso le mie preferite.
La seconda settimana ci ha visti impegnati nella foresta per due giorni in un corso di sopravvivenza grazie al quale abbiamo imparato a costruire un riparo, depurare l’acqua ed orientarci con una cartina ed una bussola.
Oltre alle numerosissime attività abbiamo avuto anche momenti liberi e giorni di riposo, “day-off”. Gli ultimi giorni eravamo consapevoli che quest’avventura stava per giungere al termine, dopo due settimane sempre insieme non ci saremmo rivisti sicuramente per un po’. Tuttavia ognuno di noi era davvero felice per la grande esperienza che aveva vissuto, le nuove amicizie sparse per il mondo ed il grande scambio che era avvenuto.
L’ultima sera l’abbiamo festeggiata facendo un sacco di foto, scrivendoci sulle magliette e scambiandoci messaggi su un “muro”, dove ognuno aveva la propria busta e poteva mandare un messaggio per ringraziare gli altri, o semplicemente lasciare un ricordo.
Ogni cosa era stata organizzata nei minimi dettagli, ringrazio di cuore per la bellissima esperienza e… Ripartirei subito!!
Jeff

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