C'era anche la quarta BN al seminario sull'azzardopatia alla sala della sibilla

L'azzardopatia come tutte le malattie da dipendenza è un fenomeno in continua ascesa nel panorama nazionale soprattutto per l'uso massiccio di internet. Se ne è parlato ieri mattina nel corso di un seminario “Dalle slot non nasce niente: la gabbia dell’azzardopatia”.

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L'evento è stato organizzato dal Sert dell’Asl 2 di Savona in collaborazione con il Comune di Savona. Presenti alla manifestazione oltre al sindaco, Ilaria Caprioglio (n.d.r. che è anche esperta in questo settore come autrice di libri), anche diverse associazioni di volontariato, tra cui Auto Mutuo Aiuto, che si occupano tra gli altri di questo fenomeno e la IV BN dell'ISS “Ferraris Pancaldo”, accompagnata da Antonella Frugoni, docente di informatica.

“Il web è uno strumento che se usato bene produce dei benefici – ha sostenuto Ilaria Caprioglio nel suo intervento - altrimenti diventa pericoloso, pensiamo alla ricerca della magrezza attraverso internet, al gioco di nomination legato all'alcool, per cui si nomina un compagno e lo si invita a bere fino all'ubriachezza, il cyberbullismo, nel quale i ragazzi vengono messi alla gogna. Tutto questo è orribile così come l'azzardopatia che attraverso i siti specializzati diventa un uncino per i ragazzi. Per questo – ha concluso la Caprioglio - è importante sensibilizzare e acuire lo spirito critico”.

Durante l'incontro oltre alla trattazione dei dati allarmanti che vedono coinvolti sempre di più i giovani, sono stati proposti spezzoni di film o cortometraggi, alcuni comici altri drammatici, che riproponevano il tema del gioco d'azzardo in una chiave diversa dalle fredde statistiche. Un modo per affrontare il problema sotto una luce differente per far comprendere meglio agli operatori presenti ma in particolare ai ragazzi, che hanno molto apprezzato la manifestazione, che la malattia da gioco d'azzardo non va sottovalutata, anche perché molto spesso questo fenomeno si accompagna all'uso di tabacco e alcool insieme. Significative, infine, le testimonianze vere di coloro che sono caduti nella trappola del le macchinette o dei giochi on line.

Anche “Libera” di Don Ciotti, presente con un suo rappresentante è voluta intervenire manifestando la preoccupazione che le macchinette e tutta la filiera del gioco d'azzardo è per lo più gestita da associazioni mafiose. 

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