TELEFONO DONNA AL FERRARIS PANCALDO: PREVENZIONE E SENSIBILIZZAZZIONE CONTRO LA VIOLENZA DOMESTICA

Le cronache dei nostri tempi sono ormai piene di casi di violenza domestica, un fenomeno in continua crescita nel nostro paese e non solo, purtroppo.

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Se ne è parlato ieri mattina al “Ferraris Pancaldo” con le volontarie di “Telefono Donna” Savona, Luciana Nanni, presidente dell'associazione e funzionario INPS, Alice Gausa, psicologa e Gabriella Viganego, ex dirigente scolastica.
L'incontro si è svolto nell'aula multimediale “Tosques” con un gruppo di ragazzi di diverse classi accompagnati dalle docenti. Lo scopo di questo genere di iniziative, che l'associazione “Telefono Donna” porta avanti, da diverso tempo, nelle scuole del territorio, è quello di fare prevenzione e sensibilizzare i giovani alla tematica della violenza sotto tante forme. Ogni anno questa associazione assiste circa 250 donne mentre i dati della Liguria, parlano di 2250 casi assistiti nel 2014 (dati degli ultimi rilevamenti).
0005“Abbiamo deciso di dedicare il nostro tempo libero – ha detto la Nanni – nell'aiutare gli altri ad uscire dalle relazioni patologiche”.
“Piccole cose di valore non qualificabile” è il cortometraggio che il gruppo di esperte ha fatto vedere ai ragazzi e da cui è scaturito un dibattito interessante nel quali i giovani hanno esposto osservazioni intelligenti, raccontando esperienze indirette, e domande pertinenti sulle relazioni “malate” che si verificano dentro le mura domestiche, come i rapporti incestuosi oppure violenti, non solo fisicamente ma anche psicologicamente, o tra coppie di fidanzati.
“Queste dinamiche – ha detto Alice Gausa – riguardano la relazione, non importa se tra uomo o donna o tra omosessuali, comunque violenta. Il problema sta nel fatto che fin da piccoli, quando si subiscono questi comportamenti, si ha l'idea che l'amore sia violento e se non si interviene per tempo le conseguenze ricadranno sulle relazioni da adulti”.
Altro fenomeno presente in tante parti del mondo, in paesi sottosviluppati è quello delle spose bambine, circa 750 milioni. “Si tratta - così ha sostenuto la Nanni - di un fatto strettamente culturale che comunque è possibile cambiare”.
Così come sta succedendo a San Salvador, una località in cui le donne hanno istituito un'associazione per cambiare una cultura di violenza attraverso l'importante coinvolgimento del genere maschile.

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