AMARCORD: QUELLA GRANDE VITTORIA DEL 2008 AL CAMPIONATO ITALIANO CALCIO A 11 LIGNANO SABBIADORO

20-27 settembre 2008

squadra calcio 2008

“Quella volta che abbiamo vinto il campionato di calcio italiano a 11 ai campionati studenteschi del 2008 è stata incredibile”, ha commentato il mister Giancarlo Bossolino, docente di scienze motorie al “Ferraris Pancaldo”. Lo ricorda ancora come se fosse ieri.

Il campionato italiano di calcio a 11 era un sogno sfiorato già due volte dall'Istituto “Galileo Ferraris” sconfitto in entrambe le finali liguri giocate in negli anni precedenti.

Le aspettative erano alte ma mai si sarebbe pensato ad un risultato clamoroso. Impensabile che in tutta la Lombardia, il Piemonte, il Veneto non ci fosse un Liceo, un ITIS con una squadra di calcio altamente competitiva. E in effetti era così. Tutte le squadre erano fortissime. Inoltre i nostri erano capitati in un girone di ferro con Campania, Piemonte, Trentino e Abruzzo.

La prima partita si giocò contro i campioni campani dell'ITIS Caserta, squadra forte fisicamente e dal gioco maschio. La partita si stava incanalando sullo 0 a 0 sino ad una manciata di minuti dalla fine, nonostante la supremazia territoriale dei nostri ragazzi fosse marcata, quando un'azione sulla fascia di Daniele Giacchino dopo una triangolazione con il bomber Marafioti permise l'importante vantaggio finale. Chi ben comincia è a metà dell'opera.

Il giorno dopo si giocò contro la squadra di Bolzano, compagine forte fisicamente. I nostri si portarono subito in vantaggio con Riccardo Gaggero e raddoppiarono subito col Andrea Marafioti chiudendo il primo tempo sul 2 a 0. Nella ripresa il “Ferraris” si portò sul 4 a 0 con le reti di Marafioti e Dorindo. Solo un calo finale di tensione permise al trentini di accorciare le distanze sul 4 a 2. I nostri erano a pari punti con la temibile formazione piemontese di Biella che annoverava molti giocatori appartenenti alla squadra degli Allievi nazionali della società bianconera di Lega PRO. Tutti erano consapevoli dell'importanza della partita, era uno scontro diretto decisivo per la supremazia del girone. I nostri partirono a spron battuto, iniziando a comandare il gioco. Le nostre due punte, Gaggero e Marafioti, erano incontenibili, sulle fasce Castagno a destra e Costantino a sinistra aravano il campo da cima a fondo, ben supportate da un centrocampo dove Lai e Core primeggiavano sui diretti avversari e la difesa, imperniata su capitano Illiano, non correva mai pericoli.

La difesa avversaria sembrava capitolare da un minuto all'altro, ma nonostante gli assalti il fortino bianconero biellese riuscì a resistere agli attacchi dei neroverdi savonesi e la partita finì 0 a 0, rimandando la qualificazione all'ultima giornata. I biellesi giocarono la partita prima contro i campani di Caserta che si imposero per 1 a 0. Ai nostri mancava solo un punto alla qualificazione. Si giocò contro l'ITIS di Campobasso, ormai tagliato fuori dalle zone alte del girone ma la mentalità che Mister Bossolino aveva dato alla squadra era quella di giocare sempre e solo per un risultato: la vittoria.E così fu: 2 a 1 con doppietta di Andrea Marafioti.

Si era in semifinale contro la temibile formazione calabrese del Vibo Valentia in cui militavano un paio di giocatori che avevano già esordito in prima squadra nel campionato di C1 di Lega PRO. I nostri partirono all'attacco dimostrando subito di voler comandare il gioco. Un'invenzione di “saetta” Riccardo Gaggero dopo pochi minuti portò in vantaggio i neroverdi. La reazione dei calabresi non si fece attendere e la nostra difesa venne messa a dura prova. I nostri portieri Iannattone e Russo (che si alternavano nei 4 tempi da 20' ciascuno) fecero buona guardia, supportati da una difesa impeccabile in cui Illiano e Merletti giganteggiavano. A pochi minuti dalla fine una punizione “maligna e astuta” del mediano Daniele Lai portò a due le reti chiudendo in pratica la partita. Gli ultimi attacchi degli avversari non sortirono effetto e il “Ferraris” si impose per 2 a 0.

Si era in finale contro l'ostica squadra dell'ITIS di Sassari nel pomeriggio stesso. Il pre-partita fu sereno. Dopo il pranzo i ragazzi andarono a riposare nelle camere come veri professionisti. Ormai erano i favoriti alla vittoria finale da tutti gli addetti ai lavori. Naturalmente questo non bastava a Mister “Boss”, la sua esperienza gli insegnava che nessuna partita è vinta in partenza e le vittorie sono il frutto dell'unione e dell'amicizia tra il gruppo ma soprattutto dalla determinazione con la quale si entra in campo. Ed è questo, che con grande enfasi, il Boss disse alla squadra nella riunione tecnica che precedette la finale.

Entrambe le squadre entrarono in campo consapevoli dell'importanza della posta in palio: il titolo di Campioni d'Italia di calcio. Un sogno. E le compagini ne erano consapevoli.

Di fronte ad un numeroso pubblico i nostri partirono come sempre all'attacco ma la difesa sarda concedeva poco agli attaccanti neroverdi utilizzando un “catenaccio” vecchia maniera e ripartendo con veloci contropiedi. Questo era il canovaccio dell'incontro, ma il “ Galileo Ferraris” era troppo determinato a vincere la finale. Verso la fine del primo tempo “ruspa” Costantino scendeva sulla fascia sinistra e crossava al centro dove bomber Marafioti fu lesto a stoppare di petto e ad eludere la marcatura del roccioso stopper sardo depositando in rete la palla del vantaggio. 1 a 0! Nel secondo e terzo tempo i neroverdi amministrarono il possesso palla e nell'ultima frazione di gioco con un veloce contropiede raddoppiarono con Michele Battistel mettendo il sigillo definitivo alla finale. La partita era ormai al sicuro. Gli ultimi minuti furono entusiasmanti e quando l'arbitro decretò il triplice fischio finale fu vera festa. L'ITIS “Galileo Ferraris” era Campione d'Italia! La sera stessa ci fu la premiazione e il responsabile del MIUR, dopo aver fatto i complimenti ai ragazzi, disse loro: “Ora dovete fare un'altra volta le valigie, ad aprile andrete ad Antalya in Turchia e rappresenterete l'Italia al World Scool Football Championship...il campionato Mondiale di Calcio” ...e lì fu gioia incredibile.

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