ACCOGLIENZA DA 10 E LODE IN PORTOGALLO!

Un'esperienza unica nel campo del lavoro internazionale

ragazzi portogallo 1

A partire da sinistra il prof. Franco Lolli, Davide Aicardi, Robert Bossi, Carlo Agosto

Uno stage formativo nella città portoghese di Oporto, un'occasione concreta, promossa dall' Unione Europea, che ha permesso ad alcuni ragazzi delle scuole italiane (4 dell' istituto Ferraris-Pancaldo di Savona) di vivere l'esperienza di alternanza scuola-lavoro fuori dall'Italia, conoscendo altre culture e realtà di vita e di lavoro.

Abbiamo intervistato i quattro partecipanti all'attività: ecco le impressioni e le esperienze raccontate direttamente dai protagonisti: Davide Aicardi classe 4°R, Robert Bossi classe 4°B, Matteo Briano classe 4°C e Carlo Agosto classe 4°C.

 

Come vi siete trovati con i "colleghi"?

Molto bene: abbiamo lavorato a contatto con persone simpatiche, che fortunatamente parlavano bene l'inglese (così non c'è stato bisogno di parlare in portoghese...!) e che nei primi incontri ci hanno aiutato molto per il linguaggio tecnico.

 

Come era la scuola che frequentavate la mattina?

Era una scuola più piccola del nostro istituto, con circa 200 alunni, che però seguivano molte più ore di lezione rispetto a noi.

 

E in famiglia: come è andata?

Siamo stati ospitati da famiglie molto disponibili e cordiali, che ci hanno fatto assaggiare dei piatti particolari, ad esempio una zuppa tipica: piuttosto buona...Insomma: abbiamo trovato persone davvero simpatiche che non ci hanno fatto sentire troppo la nostalgia di casa...

Le abitazioni non erano molto vicine, ma i servizi pubblici erano ben organizzati.

 

Vita sociale a Oporto?

Siamo usciti un paio di sere con i ragazzi che abbiamo conosciuto a scuola: discoteca e pub.

C'era sempre gente per strada: un sacco di ragazzi; poi i locali non chiudono mai e, volendo, si può stare fuori tutta la notte! Ma noi avevamo ritmi di scuola e lavoro impegnativi...

 

Eventi speciali?

Abbiamo fatto un giro in canoa e siamo andati a Lisbona per assistere a una partita di calcio.Non avremmo immaginato di tifare in uno stadio portoghese!

Il nostro Preside ci ha raggiunto per un paio di giorni: abbiamo apprezzato il fatto che abbia seguito personalmente il progetto e ci abbia fatto sentire la presenza del nostro istituto anche in un'esperienza scolastica così lontano...

 

 INTERVISTA AL PROF. FRANCO LOLLI,
Accompagnatore dei ragazzi in Portogallo

Perchè è stata scelta Oporto?
La città è stata scelta da un consorzio che gestisce la mobilità studentesca all'estero.
Oporto è una grande città del Portogallo, con discreta industrializzazione, un tasso di crisi economica pari al nostro ed una forte disoccupazione giovanile: quindi con parametri molto simili ai nostri...

In che modo è stato attivato lo stage?
È un progetto UE: il prossimo anno confluirà nell'ERASMUS PLUS PLUS, che prevede la mobilità all'estero di studenti delle superiori e dell'università.

In che modo sono stati selezionati i ragazzi partecipanti?
I ragazzi hanno fatto domanda e sono stati selezionati dopo un colloquio, in base alle competenze nella lingua inglese e al profilo scolastico.

 

di Serhiy Kozak 4G, Giada Magini 1E, Irene Ratti 1E 

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