Online il trailer del film girato al Ferraris Pancaldo

Pronti per risolvere il mistero? A settembre gli studenti potranno scrivere il finale del cortometraggio.

cortometraggio lo strano caso della maestra scomparsa

Due persone sono scomparse, una maestra di Carcare e uno studente savonese. Carabinieri e scientifica sono al lavoro ma gli indizi portano a ipotesi contrastanti. Da chi e come verrà risolto il caso?
Il cortometraggio fa parte di un concorso promosso da ““Generazioni Solidali” che, a sua volta, fa parte di un progetto “Anteas”, volto alla promozione del volontariato e della solidarietà,. Le riprese, iniziate a fine marzo, si sono concluse e, a settembre, la prima parte del cortometraggio verrà distribuito agli Istituti di Istruzione Secondaria, della provincia di Savona, a partire dal settembre 2015, unitamente al regolamento per partecipare al concorso “Un’idea in giallo” ad esso collegato.

 


Ideato e diretto da Marta Arnaldi, il film è ambientato in scenari suggestivi, storici e innovativi, l’interno di un’abbazia millenaria, i castelli medioevali lungo le strade della Val Bormida, i laboratori di ricerca del Ferraris Pancaldo e il museo della Ceramica di Savona. Fra gli attori anche studenti della quinta chimici di Savona e del Calasanzio di Carcare, con i carabinieri e i volontari della Croce Bianca che interpretano se stessi.
Si tratta di un corto di genere poliziesco: la vicenda inizia con un collegamento casuale ad un gesto di solidarietà e la trama ruota intorno alla sparizione in circostanze misteriose di due persone, una maestra a Carcare ed uno studente a Savona. Vengono offerti allo spettatore alcuni indizi che conducono in direzioni diverse nell’ambito della criminalità; il film si interrompe alla fine del primo tempo senza fornire la conclusione della storia.
A questo punto parte l’invito agli spettatori ad ipotizzare un possibile finale; dovrà contenere la citazione di un gesto di solidarietà che contribuisca alla risoluzione del caso. Da una giuria competente verrà premiata l’idea migliore tra quelle pervenute entro il mese di gennaio 2016.
Al progetto hanno aderito anche la Prefettura di Savona, la Questura di Savona, i Carabinieri di Savona, le Diocesi di Savona, Acqui, Mondovì e Albenga, la Direzione Scolastica Provinciale, la Fondazione De Mari e la Camera di Commercio di Savona.

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