IL BULLISMO

Diretto, indiretto, verbale o fisico. Sono molte le espressioni di una piaga sociale che non accenna a diminuire ma avanza, ora anche nel web.

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Il bullismo è una forma di comportamento violento, nei confronti di se stessi o nei confronti dei pari.
I primi studi sul bullismo si svolsero nei paesi scandinavi, a partire dall'inizio degli anni '70 e, poco dopo, anche nei paesi anglosassoni, in particolare Gran Bretagna e Australia. Letteralmente il termine "bullo" significherebbe "prepotente", tuttavia la prepotenza, come alcuni autori hanno avuto modo di rilevare, è solo una componente del bullismo.
In Italia con il termine bullismo si indica generalmente il fenomeno delle prepotenze attuate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico.

Bullismo diretto ed indiretto
Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono in DIRETTO e INDIRETTO. Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e può essere di tipo

-fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci, spintoni, sputi o la molesta sessualmente;
-bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi, sgradevoli o minacciandola, dicendo parolacce e scortesie;
-bullismo psicologico: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto;
-cyberbullismo o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite SMS o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.
Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo psicologico e quindi con pettegolezzi sul suo conto.

Soggetti del bullismo
Nelle azioni di bullismo ci sono due soggetti solitamente:
bullo o istigatore: è colui che fa prepotenze ai compagni
vittima: è colui che più spesso subisce le prepotenze
Una prima distinzione è in base al sesso del bullo: i bulli maschi sono maggiormente inclini al bullismo diretto, mentre le femmine a quello indiretto. I maschi in particolare, tendono maggiormente all'approccio di forza, mentre le femmine preferiscono i pettegolezzi.
Per quanto riguarda invece l'età in cui si riscontra questo fenomeno, si hanno due diversi periodi. Il primo tra i 12 e i 14 anni di età, mentre il secondo tra i 14 e i 18, ma negli ultimi anni si sono riscontrati fenomeni di bullismo anche tra i ragazzi di 11 anni e anche di meno.
Un terzo ruolo è rappresentato dall'attendente o spettatore che partecipa all'evento senza prendervi parte attivamente.

Conseguenze del bullismo
Gli effetti del bullismo possono essere gravi e permanenti. Molti criminologi, ad esempio, si sono soffermati sull'incapacità della folla di reagire ad atti di violenza compiuti in pubblico. Quando, infatti, una persona veste i panni di bullo, assume anche uno status che lo rende meno sensibile al dolore, fino al punto che anche gli attendenti iniziano ad accettare la violenza come un evento socialmente conveniente.
Durante gli anni 2000 i mass media hanno messo in luce alcuni casi di suicidio: si stima che circa 15-25 giovani ogni anno tentano il suicidio a causa del bullismo.

di Giulia Sacco

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