VIDEOGIOCHI SI O VIDEOGIOCHI NO?

Fin dal primo gioco virtuale, nato nel 1972, questi sono stati soggetti a polemiche riguardante l'influenza che, volenti o dolenti, subiscono i"videogiocatori".

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I videogiochi, a detta di molti, sono poco istruttivi e diseducativi, specialmente se violenti.
Sono stati condotti diversi studi relativi a questo argomento, ma i risultati sono molto contraddittori ed inconcludenti.
Secondo alcuni studi, influenzano maggiormente i bambini "piccoli", i quali avranno delle ripercussioni da "grandi". C'è da dire che non tutti i videogiochi sono nocivi per un bambino piccolo, dato che vi sono varie categorie in questo campo, ma il genere che tratterò principalmente, sono i videogiochi "violenti".
A detta di molti, questa categoria porta il bambino ad assumere atteggiamenti violenti, ma dei ricercatori dell'università di Iowa (USA), hanno concluso le loro ricerche affermando che, i videogiochi "violenti", rendono solo i ragazzi meno sensibili a filmati o scene di violenza.
E un risultato molto vago, dato che, il cambiamento o la reazione di un bambino ormai divenuto ragazzo, è molto soggettiva.
Secondo alcuni, i videogiochi inoltre, sono molto diseducativi.
Ma, riguardo a quanto appena è stato detto, c'è da ribadire che i videogiochi si suddividono in categorie, perciò, per quanto strano possa sembrare strano ai più, esistono videogiochi educativi a livello storico e/o morale, che vengono trasmessi in maniera indiretta.
A dimostrazione di questo, ad esempio, possiamo citare uno dei "titoli" che attualmente in campo videoludico è uno dei più noti, ossia la saga di Assassin's creed.
All'interno di questa "serie", possiamo evidenziare varie vicende storiche, come l'influenza dei Borgia in Italia nel 1400-1500, le crociate del 1100-1200, la rivoluzione americana, il periodo della pirateria in America, e infine la rivoluzione francese.
C'è da dire che, rimane pur sempre un gioco, e di conseguenza alcuni personaggi storici hanno subito una leggera "variazione", ma , come si suol dire, il succo del discorso rimane quello.
I videogiochi , oltre che a livello storico, possono istruire anche a livello morale.
Proprio come un libro, anche in questo "settore" vi possiamo trovare dei "messaggi" di livello etico o morale.
Per esempio, un classico gioco molto conosciuto come Battelfield nella sua modalità "multiplayer".
Questo "titolo videoludico", ci insegna quanto sia fondamentale il gioco di squadra per arrivare alla vittoria, per esempio ci sono vari ruoli tra i giocatori, il medico, l'addetto alla rifornitura di munizioni ecc ecc.

In conclusione, secondo recenti studi, i giochi non sono dannosi a livello di salute e non tutti i giochi sono diseducativi, anzi, al contrario sono in grado di poter insegnare qualcosa, dalla storia a dei principi morali, ma bisogna tener conto del fatto che gli studi effettuati sull'argomento non sono "tanti", inoltre rimane sempre quella piccola percentuale di videogiochi che sono effettivamente diseducativi.
Ma, inoltre, dobbiamo ricordarci che sono e rimarranno sempre dei semplici passatempi.

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